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Pirelli cresce in Germania

Pirelli ha sempre più successo in Germania: tra il 2004 e il 2007 il suo giro d'affari è cresciuto del 30%, grazie anche a un flusso d'investimenti in innovazione che ha superato i 190 milioni di euro. Inoltre l'anno scorso i suoi ricavi nel Paese tedesco sono ammontati a circa 850 milioni di euro e l'obiettivo è raggiungere quota un miliardo nel 2010.

Sono questi i dati più significativi che la Casa milanese ha comunicato il 26 maggio, presentando i suoi programmi di sviluppo in Germania, nel corso di una conferenza stampa tenutasi presso lo stabilimento di Breuberg, alla quale hanno preso parte il presidente di Pirelli & C. SpA, Marco Tronchetti Provera, l'ambasciatore d'Italia in Germania, Antonio Puri Purini, l'amministratore delegato di Pirelli Tyre, Francesco Gori, e l'amministratore delegato di Pirelli Deutschland, Guglielmo Fiocchi (nella foto sopra).

Il Paese in cui si costruiscono più auto in Europa (nel 2007 sono state 6,2 milioni, oltre il 30% dell'intera produzione contnnentale), del resto, non può che essere fondamentale per le strategie di Pirelli, che solo l'anno scorso ha omologato le sue gomme per 157 nuovi modelli di auto e moto. E infatti quella di Breuberg è una delle principali fabbriche del Gruppo italiano e, in assoluto, il più grande stabilimento tedesco di pneumatici: vi lavorano 2600 persone, di cui circa 200 esclusivamente dedicate alle attività di ricerca e sviluppo. Le gomme che vi sono prodotte sono montate in primo equipaggiamento sulle vetture di Case come Audi, BMW, Ferrari, Lamborghini, Maserati, Mercedes, Porsche, Volkswagen e Volvo, nonché sulle moto BMW, Ducati e Honda.

La produzione dello stabilimento ammonta a 10 milioni di pezzi l'anno, destinati per metà alla Germania e per l'altra metà al resto d'Europa. Inoltre Breuberg ospita il più importante centro di ricerca europeo di Pirelli Tyre dopo quello di Milano. È proprio nell'insediamento industriale tedesco, del resto, che si svolge la formazione degli ingegneri e degli operai destinati a operare nei nuovi stabilimenti del Gruppo: nel 2007 sono state 2600 le giornate di formazione organizzate dai suoi tecnici. Da notare, infine, che la fabbrica ha ottenuto tutte le più importanti certificazioni internazionali di qualità (ISO/TS 16949), di sicurezza (OHSAS 18001), ambientali (ISO 14001) e di salute (AOK).


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