HomeNewsBosch, una soluzione per ibride economiche

Bosch, una soluzione per ibride economiche

Il Boost Recuperation System (BRS) della Bosch è destinato a colmare il divario oggi esistente tra i sistemi start&stop e i motori ibridi e sarà la terza via per l'elettrificazione di massa. "Il sistema BRS rappresenta la soluzione conveniente per l'elettrificazione delle autovetture compatte" dichiara Wolf-Henning Schneider, membro del Consiglio di Amministrazione di Robert Bosch GmbH. "Rispondiamo alle esigenze del segmento di fascia media attraverso la fornitura di componenti sviluppati su misura". Il BRS può ridurre il consumo di carburante omologato di un veicolo e le emissioni di CO2 fino al 15%, grazie a componenti elettrici che forniscono al motore fino a 10 kW di potenza aggiuntiva.

Due in uno. Come indicato dal nome, il sistema svolge due funzioni principali: recuperare energia in frenata e utilizzarla per le accelerazioni del veicolo. L'energia prodotta dal generatore durante la frenata viene trasmessa alla batteria agli ioni di litio (con capacità di 0,25 kWh). Quando è necessario, questa energia viene riconvogliata al BRS per farlo funzionare come motore elettrico e fornire più coppia, un effetto "boost" che risulta importante ai bassi regimi dei motori turbocompressi di piccola cilindrata.

Va in folle. Il nuovo sistema amplia anche la funzione start&stop perché consente la guida in folle, che oggi è possibile soltanto col sistema e-HDi di Peugeot e Citroën (che utilizza anch'esso un sistema di motore-alternatore, senza però la funzione di boost): se non sono premuti né il pedale dell'acceleratore né quello del freno mentre il veicolo procede in folle verso l'arresto o procede leggermente in discesa, il BRS spegne automaticamente il motore a combustione interna. Il layout del sistema permette un più rapido avvio del motore del veicolo, senza rumore e vibrazioni.

Bassa tensione. Il cuore di questa nuova ibridazione è costituito da un generatore a 48 volt, così da rendere il motore elettrico fino a quattro volte più potente rispetto al passato. Questa tensione offre diversi vantaggi. Da un lato, consente di dotare i veicoli di funzionalità per un maggiore comfort e per nuovi sistemi di sicurezza. Inoltre, dal punto di vista della manutenzione il livello di 48 V non richiede una formazione specifica per i meccanici, obbligatoria con i soliti sistemi ibridi ad alta tensione. Un convertitore DC/DC (detto PCU) collega il nuovo sistema elettrico secondario a 48 volt al sistema tradizionale a 12 volt con un alto livello di efficienza e affidabilità. La funzione principale è fornire al sistema elettrico a bassa tensione l'energia elettrica prodotta e immagazzinata nella parte del sistema a 48. La PCU è compatta e può essere installata in modo flessibile nel veicolo, anche nel vano motore.

La CO2 non aumenta. Grazie alle funzioni aggiuntive, il sistema elettrico a 48 volt è una soluzione particolarmente attraente per i segmenti di media cilindrata, ma interesserà anche le auto di lusso, poiché consente di elettrificare funzioni altrimenti non supportate da sistemi con tensione e capacità della batteria inferiori. Per esempio, permetterebbe di alimentare il compressore del climatizzatore, il turbocompressore (come sarà sulle F.1 del 2014), le ventole di raffreddamento motore e i riscaldatori ausiliari, senza comportare un aumento delle emissioni di CO2 come avviene quando l'energia venisse fornita direttamente dal motore a combustione interna.

  • banner2.jpg

Officina autorizzata

Go to top

Visitando questo sito web si autorizza l’impiego di cookie. Continuando ad utilizzare il sito Internet fornite il vostro consenso all'utilizzo dei cookies. Maggiori informazioni